Cultura
Xylella in Gabbia: “Ogm, pesticidi, Monsanto…queste cose qua. Vedi su internet”

Xylella in Gabbia: “Ogm, pesticidi, Monsanto…queste cose qua. Vedi su internet”

Sull’emergenza Xylella in Salento, sul disseccamento degli ulivi e sul piano di contenimento del batterio si sono diffuse le bufale e le leggende più assurde. C’è una guerra batteriologica, è un complotto della Monsanto, vogliono portarci gli ulivi ogm, la xyella è innocua, un medico cura gli ulivi con l’omeopatia, un agronomo con i “vecchi metodi di una volta” e mio cuggggino con l’acqua santa. Oltre ai batteri come la Xylella, l’Italia ha un microclima favorevolissimo alla proliferazione delle bufale. E il problema non è quando a diffonderle sono dei saltimbanchi travestiti da investigatori e “scopritori di complotti” come Sabina Guzzanti o personaggi come il simpatico Nandu Popu convinto che nell’olio d’oliva ci siano gli antibiotici, ma quando a battere la strada del delirio complottista si mette la magistratura che ha sequestrato i computer dei ricercatori dell’università di Bari e del Cnr convinta che è lì che ci sono gli untori. Di questo ne ho parlato nella Storia della xylella infame e in altri post e articoli (qui, qui e qui)

Ovviamente di tutta questa disinformazione le responsabilità principali sono da ricercarsi nel mondo dell’informazione. Negli ultimi mesi la mia categoria ha prodotto una quantità sterminata di articoli e servizi pieni di bufale, informazioni false e interviste a scienziati improvvisati che hanno il solo effetto di alimentare la cultura del sospetto, il panico e di delegittimare gli scienziati, i ricercatori e le persone che hanno le competenze adeguate per tentare di risolvere o arginare il problema.

Un caso emblematico è un recente servizio della Gabbia in cui il giornalista a partire dal min 6:20 intervista guaritori convinti che l’emergenza sia un complotto: “Vogliono eradicare perché vogliono mettere gli ogm…pesitcidi..Monsanto…queste cose qua, vedi su internet che è pieno”.

Ovviamente si tratta di una bufala, perché la comunità scientifica internazionale è concorde nel ritenere la xylella è pericolosissima, nessuno al mondo è ancora riuscito a sviluppare una cura e gli ulivi ogm semplicemente non esistono. E’ una bufala propalata dal Movimento 5 Stelle salentino e diffusa da Sabina Guzzanti e il cantante Nandu Popu, secondo cui la Monsanto ha inventato la Xylella (anche questo è falso perché esiste dal almeno 130anni) per far ammalare gli ulivi salentini allo scopo di sostituirli con ulivi ogm (che non esistono). Tutte queste informazioni facilmente verificabili con un paio di click su Google non sono state riportate dal giornalista della Gabbia che, anziché smentire le invenzioni di persone che vivono nella bolla complottista, le fa proprie e chiede pochi secondi dopo ad un agricoltore: “E se domani uno venisse a dire, piuttosto che avere questo esercito di spettri meglio avere degli ulivi ogm?”.

Ciò che fa riflettere in questa vicenda, come in tante altre nei mesi e negli anni passati, è che le bufale diffuse da gran parte dei giornalisti con la tessera in tasca e degli organi di informazione “ufficiali” siano state smontate da blogger, divulgatori e giornalisti senza tessera. C’è qualcuno ancora convinto che l’Ordine dei giornalisti e la relativa tessera siano utili in qualche modo a garantire l'”informazione bene comune” dall’anarchia selvaggia di un sistema senza regole?

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Luciano Capone


Nato in Irpinia, vivo a Milano, tifo Lazio. Ho provato a non fare il giornalista ma per adesso non ci sono riuscito, è insieme al Tressette la cosa che forse mi riesce meno peggio. Scrivo per Libero e Il Foglio. Se cercavi "Al Capone" hai sbagliato sito. Se cercavi "Lucky Luciano" pure.