Cultura
Via da Napoli e poi muori

Via da Napoli e poi muori

“Con Pino Daniele se n’è andato un pezzo di Napoli”, “Pino Daniele aveva un rapporto viscerale con Napoli“, “Amava la sua città in maniera incredibile”. Soprattutto per i grandi artisti napoletani, sia quando sono in vita che quando vengono a mancare, si sottolinea il legame strettissimo con la propria città, “l’unicità e la bellezza di Napoli“, “luogo stupendo ed unico al mondo“. Solo che se si va a vedere, quasi tutti i più grandi artisti napoletani appena hanno avuto successo sono andati a vivere altrove.

Totò, Eduardo De Filippo, Peppino De Filippo, Raffaele La Capria, Sofia Loren, Paolo Sorrentino, Massimo Troisi, Pino Daniele, Gigi D’Alessio, Vincenzo Salemme, Nino D’Angelo e chissà quanti altri. Nessuno vive all’ombra del Vesuvio. L’unica eccezione, forse non l’unica ma l’unica che mi viene in mente, è Edoardo Bennato che non ha neppure caratterizzato tanto il suo lavoro per la napoletanità. Sarà che c’è molto paraculismo e molta retorica sulla “napoletanità“? Sarà che Napoli è una città invivibile per gli artisti? Sarà che Napoli è una città invivibile e basta, e uno se ne va appena può?

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Luciano Capone


Nato in Irpinia, vivo a Milano, tifo Lazio. Ho provato a non fare il giornalista ma per adesso non ci sono riuscito, è insieme al Tressette la cosa che forse mi riesce meno peggio. Scrivo per Libero e Il Foglio. Se cercavi "Al Capone" hai sbagliato sito. Se cercavi "Lucky Luciano" pure.