Cultura, Economia, Politica
Grazie a Elena Cattaneo in Senato si apre un varco contro l’oscurantismo anti-Ogm

Grazie a Elena Cattaneo in Senato si apre un varco contro l’oscurantismo anti-Ogm

Pubblicato su Il Foglio mercoledì 20 maggio

“Vorrei essere chiara: impedire le sperimentazioni in pieno campo sugli Organismi geneticamente modificati (Ogm) significa impedire la ricerca pubblica. L’Italia l’ha fatto per 13 anni, ha impedito la conoscenza, mentre nel resto dell’Europa sono state condotte migliaia di sperimentazioni su Ogm”. Più che la presentazione di un ordine del giorno sulla libertà di ricerca scientifica sugli Ogm in campo aperto, quella di Elena Cattaneo in Senato è stata una lezione di logica e degli elementi basilari del metodo scientifico. Ha parlato indossando il camice di scienziata più che il laticlavio da senatrice a vita: “Vietare la ricerca è come censurare la libertà d’espressione: si lede un diritto fondamentale”. Come peraltro ben sa il professor Eddo Rugini, dell’università della Tuscia, che tre anni fa ha visto mettere al rogo le sue piante ogm e insieme a loro 30 anni di ricerca. Qualcosa che è impensabile per altre opere d’intelletto. Proprio il caso del prof. Rugini è stato uno di quelli citati dalla scienziata, insieme a quello del prof. Silviero Sansavini che è riuscito a impiantare sulle mele il gene di una mela selvatica resistente al fungo che causa la tacchiolatura, la malattia più diffusa del melo, evitando l’uso dei pesticidi. Insomma l’Italia era all’avanguardia mondiale nelle biotecnologie, ma il divieto della sperimentazione in campo aperto deciso nel 2002 ha bloccato tutto, le innovazioni non hanno visto la luce o si sono spostate all’estero insieme ai ricercatori. In altri casi a sparire sono prodotti tipici come il pomodoro San Marzano, un’eccellenza della nostra agricoltura, che potrebbe essere salvato sviluppando geni resistenti ai virus che lo attaccano. Anche quel progetto è bloccato e chissà se quando ripartirà vi sarà ancora traccia del San Marzano.

Sono tante le contraddizioni sul tema Ogm sollevate dalla Cattaneo, tutte figlie di barriere culturali e tic ideologici: “Mentre si vieta la ricerca biotecnologica pubblica sulle piante, gli Ogm li importiamo e li mangiamo – dice la Cattaneo -. Li vietiamo, ma li importiamo; li mangiamo in modo massiccio da 20 anni, ma non li studiamo”. Si tratta della gran parte dei mangimi ogm, soia e mais, che i nostri allevatori utilizzano per produrre tutte le nostre specialità tipiche, venduti anche da chi come la Coldiretti è su una ferma linea no-Ogm. Allo stesso modo chi si oppone alla ricerca sugli Ogm, usando lo spaventapasseri delle multinazionali, non fa altro che consegnare a quelle stesse multinazionali il monopolio dell’innovazione, vietando che il pubblico o altri attori possano indirizzare la ricerca verso le nostre esigenze e specificità. “Vietiamo cose che importiamo, mangiamo ciò che non studiamo, ci consegniamo alle multinazionali non producendo innovazione” dice la Cattaneo, che attorno alla sua linea antiproibizionista è riuscita a riunire Luigi Zanda, Paolo Romani e Renato Schifani, i capigruppo di Pd, Fi e Ncd. L’ordine del giorno è stato ritirato su richiesta del governo, ma al sottosegretario Sandro Gozi è stata strappata la promessa di “ risolvere il problema della ricerca pubblica in campo aperto entro la pausa estiva”. L’impegno del governo a trattare in tempi brevi la questione è senz’altro un segnale nuovo rispetto all’oscurantismo degli ultimi anni: “Me lo auguro – dice al Foglio Roberto Formigoni di Ncd – finora il Parlamento avuto una posizione di paura più che di prudenza, vigileremo perché il governo mantenga l’impegno nel senso della libertà di ricerca”. Non è ottimista Romani: “È stato fatto un passo avanti grazie all’intervento appassionato della senatrice Cattaneo – dice al Foglio il capogruppo al Senato di Forza Italia – ma un grande passo indietro dal governo per non far spaccare il Pd”. Non la pensa così Zanda: “Il Pd presenterà una mozione prima dell’estate – dice al Foglio – dopo aver fatto un’ampia discussione libera e senza pregiudizi, sulla base delle informazioni scientifiche disponibili”. Dopo 13 anni di ricerca vietata ci sarà da aspettare, ma come ha detto Cattaneo: “La scienza ha una qualità formidabile, non conosce le espressioni come «è troppo tardi». Nella scienza vincono solo l’intelligenza, le idee, l’ingegno. Basterebbe raccogliere le raccomandazioni Ue sugli Ogm, per ridare speranza a un settore strategico dell’economia italiana”.

Related Posts

Comments are closed.

Luciano Capone


Nato in Irpinia, vivo a Milano, tifo Lazio. Ho provato a non fare il giornalista ma per adesso non ci sono riuscito, è insieme al Tressette la cosa che forse mi riesce meno peggio. Scrivo per Libero e Il Foglio. Se cercavi "Al Capone" hai sbagliato sito. Se cercavi "Lucky Luciano" pure.