Politica
Bersani, Gabriel e Hollande, come passa il tempo

Bersani, Gabriel e Hollande, come passa il tempo

Sono trascorsi solo un paio d’anni da quando Pier Luigi Bersani, François Hollande e Sigmar Gabriel firmarono il “Manifesto di Parigi” per un “nuovo Rinascimento per l’Europa”, eppure sembra passata una vita. Quella foto di Vasto europea, alla vigilia delle elezioni politiche in Francia, Italia e Germania, doveva segnare la cooperazione e la riscossa delle forze socialiste che nei successivi 18 mesi avrebbero dovuto “cambiare il volto dell’Europa”. E invece è successo che l’Europa e Angela Merkel hanno cambiato il volto della sinistra. Dopo la vittoria elettorale Hollande, a causa della crisi economica e degli scandali personali, è precipitato nei sondaggi battendo ogni record negativo di popolarità e si è dovuto affidare ad un primo ministro “liberale” e centrista come Manuel Valls, in possesso di quel minimo di credibilità e capitale politico indispensabili per fare qualche riforma e salvare la presidenza dal fallimento. In Italia, dopo la non-vittoria alle politiche e la gestione disastrosa del dopo elezioni, Bersani e i suoi hanno dovuto farsi da parte per lasciare leadership e premiership a Matteo Renzi. In Germania Sigmar Gabriel fa il vice di Angela Merkel. Il progetto dell’EuroSocialismo doveva essere l’alternativa  all'”austerità imposta dalla Merkel” e invece è durato il tempo di una campagna elettorale, per poi schiantarsi contro le urne o contro la realtà e i bilanci pubblici. La “foto di Parigi” è stata sostituita dalla “foto di Bologna”, quella con i nuovi leader della sinistra europea in camicia bianca: Matteo Renzi, Manuel Valls e Pedro Sanchez, il successore alla guida del Partito socialista spagnolo 
di Alfredo Rubalcaba, uno che per storia, fisionomia e carisma sarebbe stato benissimo in uno scatto con Hollande e Bersani.

“Se a Parigi ci sarà Hollande lo scenario europeo cambierà e l’Europa sarà spinta a politiche più favorevoli alla crescita”, dicevano Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema. Come passa il tempo…ieri era tanto tempo fa.

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Luciano Capone


Nato in Irpinia, vivo a Milano, tifo Lazio. Ho provato a non fare il giornalista ma per adesso non ci sono riuscito, è insieme al Tressette la cosa che forse mi riesce meno peggio. Scrivo per Libero e Il Foglio. Se cercavi "Al Capone" hai sbagliato sito. Se cercavi "Lucky Luciano" pure.