Economia
“Assaggia ‘sti derivati, so’ boni, so’ greci”.

“Assaggia ‘sti derivati, so’ boni, so’ greci”.

La sinistra radicale, radical chic e alternativa si esalta per le idee economiche di Alexis Tsipras e Yanis Varoufakis. Basta con l’austerity e la dittatura del debito, bisogna trovare nuove soluzioni per poter uscire dalla crisi senza indebolire lo stato sociale, un’altra Europa è possibile, un’altra economia è possibile. Da quelle parti sono andati in brodo di giuggiole per una delle idee innovative di questo nuovo modello economico, per la proposta del ministro-rock Varoufakis di riconvertire il vecchio debito contratto con la troika con titoli legati alla crescita del paese, i cosiddetti growth bond. Un’idea innovativa, originale, che esula dai rigidi schemi dell’austerità tedesca (si sa che i tedeschi hanno poca fantasia) e che può far contenti tutti. Ma Varoufakis non sta proponendo altro che dei derivati e la cosa è surreale, perché proprio i derivati in sé (non il loro utilizzo) sono stati indicati da quel mondo anti-capitalista come una delle principali cause della crisi economica. Un mix di ignoranza e pregiudizio ideologico ha a lungo rappresentato i derivati come il nuovo strumento diabolico del Satana capitalista.

Su Lavoce Umberto Cherubini evidenzia questa contraddizione: “Questa riflessione ci consente di spiegare la dissonanza apparente di un ministro di estrema sinistra che in tenuta casual va a offrire derivati (perché di questo stiamo parlando) ai potenti di Europa. E la dissonanza sembra ancora più profonda se consideriamo che la crisi del debito sovrano europeo era partita dalla Grecia per l’utilizzo di derivati a fini di manipolazione contabile: ora ne viene proposta la soluzione ancora attraverso l’utilizzo dei derivati e ancora a partire dalla Grecia“.

Ma i derivati non erano la “causa della crisi”, il simbolo della “finanziarizzazione dell’economia“, della “finanza creativa”? Non erano scommesse dell'”economia di carta” sull'”economia reale”? Contrordine compagni! Ora i derivati sono l’arma del proletariato contro l’Austerità, il grimaldello nelle mani della sinistra marxista e dei suoi derivati per scardinare il Neoliberismo. Senti ‘sti derivati, so’ boni, come so’ di’ la verità?! So’ greci!

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Luciano Capone


Nato in Irpinia, vivo a Milano, tifo Lazio. Ho provato a non fare il giornalista ma per adesso non ci sono riuscito, è insieme al Tressette la cosa che forse mi riesce meno peggio. Scrivo per Libero e Il Foglio. Se cercavi "Al Capone" hai sbagliato sito. Se cercavi "Lucky Luciano" pure.